Strumenti compensativi disgrafia

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Impugnature per matite bambini​

La disgrafia è un disturbo specifico di apprendimento che compromette la scrittura in modo significativo, influenzando la capacità di scrivere in modo fluido e leggibile. Come pedagogista e grafologo, ritengo fondamentale sottolineare che la disgrafia strumenti compensativi non deve essere vista solo come una stampella, ma come una risorsa da inserire in una pianificazione educativa mirata. Gli strumenti compensativi possono essere utilizzati infatti sia in fase di potenziamento e di recupero, sia in fase di utilizzo dell’abilità stessa.

Nel primo caso, inseriti in una pianificazione di recupero dell’abilità, possono essere utilizzati strumenti quali penne e matite ergonomiche e quaderni per disgrafici. Questi sussidi aiutano il bambino a sperimentare un gesto più armonioso prima ancora di approdare a una diagnosi clinica. Nei casi più gravi o difficilmente recuperabili, risulta invece più efficace l’utilizzo di software di videoscrittura, di dettatura e di lettura di testi.

In particolare, per quanto riguarda la disgrafia strumenti compensativi specifici:

Le matite e le penne: esistono strumenti con fusti differenti che possono adattarsi ai diversi tipi di presa, permettendo di correggere l’impugnatura penna o allentando la tensione muscolare;

I quaderni per disgrafici: permettono di aiutare il bambino a gestire e organizzare il testo nello spazio in modo visivo e strutturato;

Software di videoscrittura: come ad esempio il programma Tutore Dattilo, che permette di scrivere al computer evitando al bambino la fatica di impugnare la penna quando il gesto diventa troppo oneroso;

Software di sintesi vocale: come ad esempio Balabolka, che permette al disgrafico di scrivere testi e correggerli attraverso l’ascolto, facilitando l’autonomia;

Software di riconoscimento vocale: come ad esempio Dictanote, che permette al disgrafico di dettare il suo pensiero senza doverlo scrivere manualmente in corsivo o in stampatello.

Questi strumenti aiutano a ridurre al minimo le difficoltà che il bambino incontra, a partire dalla presa fino alla produzione di testi comprensibili, leggibili e ortograficamente corretti. È importante agire il più presto possibile per pianificare un percorso di recupero: agire in prevenzione significa comprendere la differenza tra mancati apprendimenti (dovuti a una didattica non adeguata) e reale neurodiversità. Ridurre la frustrazione, la stanchezza e lo stress è il primo passo per salvaguardare l’autostima del bambino.

Differenze tra strumenti compensativi e misure dispensative

La legge 170 del 2010 dispone che le istituzioni scolastiche debbano garantire una didattica individualizzata e personalizzata. Le scuole hanno l’obbligo di introdurre la disgrafia strumenti compensativi e misure dispensative per garantire il diritto all’apprendimento.

Queste applicazioni trovano posto nel Piano Didattico Personalizzato (PDP), un documento redatto all’inizio dell’anno scolastico e condiviso con la famiglia. Molto spesso gli strumenti compensativi vengono interpretati unicamente come risorse tecnologiche (computer, tablet); in realtà, rientrano in questa categoria anche le matite ergonomiche e i quaderni “speciali” con rigature facilitate.

Le misure compensative tendono a colmare il gap di difficoltà attraverso lo strumento, mentre le misure dispensative riguardano l’esclusione del disgrafico da determinate attività che risulterebbero eccessivamente frustranti, come:

  • Lettura ad alta voce davanti alla classe;
  • Calcolo veloce a mente;
  • Prendere appunti manualmente;
  • Eseguire dettati lunghi;
  • Copiare dalla lavagna;
  • Memorizzazione di formule o poesie;
  • Esecuzione di prove scritte eccessivamente lunghe.

A compensazione di queste dispense, saranno adottati strumenti come la calcolatrice, i formulari e i software specifici.

Quaderni speciali per la disgrafia

quaderno quadretti

Esistono in commercio diversi quaderni speciali progettati per rispondere alle esigenze della disgrafia strumenti compensativi.

Dobbiamo considerare, per prima cosa, la grammatura del foglio: chi presenta una forte pressione o cancella spesso ha bisogno di fogli da almeno 100 grammi per evitare di bucare la carta. Un’altra caratteristica essenziale è la presenza di margini di colori differenti, utili per aiutare il bambino a occupare lo spazio in modo ordinato.

Fondamentale è l’utilizzo di quaderni con la zona centrale evidenziata. Questo aiuta il bambino a riconoscere e rispettare le tre zone della scrittura:

  • Zona superiore: per gli allunghi delle lettere (come la “l” o la “b”);
  • Zona inferiore: per le gambe delle lettere (come la “g” o la “p”);
  • Zona centrale: dove poggiano tutte le lettere basse e il corpo principale della scrittura.

Le rigature evidenziate sono in aumento e molte classi iniziano a usarle per tutti gli alunni già in prima elementare, facilitando l’apprendimento della spazialità per l’intero gruppo classe.

In prima elementare: per lo stampatello maiuscolo si possono usare quaderni a quadrettoni da 1 cm o i quaderni Oxford.

In seconda elementare: per l’apprendimento del corsivo si consiglia la riga spaziosa (Rigatura A), poiché la motricità fine è ancora limitata.

Per la matematica: si consiglia il quadretto da 1 cm o il quaderno Q+ (doppia riga bianca e una evidenziata).

In terza elementare: sconsiglio spesso il quaderno standard di terza poiché le proporzioni sono difficili; è meglio proseguire con la Rigatura A o passare direttamente alla Rigatura C (quinta).

Come scegliere il quaderno giusto

L’età del bambino: Non è solo l’età anagrafica a contare, ma l’età di sviluppo grafo-motorio. Più il bambino ha difficoltà di controllo, più ha bisogno di spazio (quadrettoni o righe da 1-2 cm).

Gravità della disgrafia: Se un bambino in quarta presenta ancora gravi lacune spaziali, è bene retrocedere a un quaderno con rigature più evidenti finché il gesto non viene memorizzato.

Preferenze del bambino: Coinvolgerlo nella scelta del colore dell’evidenziatura (spesso l’azzurrino è il preferito perché più riposante) aumenta la sua motivazione.

Consigli per utilizzare al meglio i quaderni per i disgrafici

I quaderni da soli non bastano. È necessario educare a regole precise: la postura corretta e l’illuminazione adeguata sono imprescindibili. Evitiamo di far scrivere il bambino in posizioni improbabili come sul divano o per terra; deve disporre di uno spazio dedicato e funzionale.

L’impugnatura della penna è il motore del gesto grafico. Una presa corretta permette di dissociare i movimenti e di non affaticare l’intero braccio. È una competenza che si acquisisce con l’esercizio quotidiano, sia a casa che a scuola. Se l’impugnatura è scorretta, anche il miglior quaderno speciale non potrà risolvere il dolore e la fatica.

Esercizi mirati

Sin dai 2 anni è importante educare alla corretta presa degli oggetti (posate, spazzolino, giochi). Molti pensano che l’impugnatura si impari solo alla scuola primaria, ma è un processo lungo che va preparato a casa. La prevenzione è la chiave: occuparsi della manualità fine prima dell’ingresso a scuola permette spesso di evitare che si consolidino impugnature penna sbagliate che poi richiederebbero lunghi percorsi di rieducazione.

Oltre i quaderni: altri strumenti utili per la disgrafia

Penne e matite ergonomiche

tipi di impugnature scorrette

L’utilizzo di questi strumenti aiuta a rilassare la mano e a destrutturare abitudini disfunzionali. Consiglio sempre di provare diverse penne prima dell’acquisto, poiché ogni bambino ha una mano differente. I modelli che suggerisco spesso sono:

 

  • Portamine Scribolino Faber-Castell
  • Portamine ABC Lamy
  • Sferografica Breeze Schneider

 

Impugnature ergonomiche

Preferisco le penne che nascono già ergonomiche rispetto ai “gommini” aggiuntivi (impugnature facilitanti), che a volte costringono le dita in posizioni rigide e dolorose. L’ergonomia deve riguardare l’intero strumento scrittorio, non solo un punto di appoggio isolato.

 

Per quanto riguarda software e app di riabilitazione, la mia esperienza mi dice che nulla sostituisce l’applicazione pratica e manuale. La disgrafia riguarda la coordinazione e la gestione della forza fisica: un tablet può aiutare a memorizzare la forma di una lettera, ma non educa il braccio a scrivere con fluidità sul foglio.

I benefici dei corsi di disgrafia tutor DSA

I miei corsi sono pensati per formare genitori e insegnanti a osservare, valutare e pianificare percorsi di recupero efficaci. Ci occupiamo di postura, impugnatura, velocità e ortografia, lavorando non solo sul segno grafico ma anche sulla serenità scolastica dell’alunno.

Lavorare con un esperto di rieducazione porta benefici immediati: già dopo un mese di esercizi costanti (bastano 10 minuti al giorno a casa), i bambini ritrovano la fiducia in se stessi e ricominciano spesso anche a disegnare, attività che avevano abbandonato per frustrazione. Il genitore gioca un ruolo chiave in questo percorso, accompagnando il figlio in un cammino fattibile e gratificante.

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Vuoi aiutare tuo figlio a superare la fatica di scrivere e a ritrovare il sorriso a scuola?

La disgrafia strumenti compensativi è solo una parte del viaggio: l’educazione e il potenziamento del gesto grafico sono il vero motore del cambiamento. Come educatore specializzato, posso guidarti nell’individuare le cause delle difficoltà e nel costruire un piano di recupero personalizzato che distingua i mancati apprendimenti dalla neurodiversità.

Domande frequenti

Quali sono gli strumenti compensativi?

Gli strumenti compensativi sono strumenti che aiutano a superare o ridurre le difficoltà di apprendimento, come la disgrafia. Possono essere strumenti tradizionali, come quaderni con righe preimpostate o penne ergonomiche, o tecnologie assistive, come software di videoscrittura o sintesi vocale. Sul sito Disgrafia Tutor DSA di Marta Cappello (https://disgrafiatutordsa.it/) puoi trovare risorse e consigli su come utilizzare questi strumenti per supportare i bambini con difficoltà grafo-motorie.

Aiutare un bambino con disgrafia richiede un approccio multidisciplinare che includa la collaborazione tra genitori, insegnanti e specialisti. È importante intervenire precocemente con attività mirate a migliorare la motricità fine, la coordinazione oculo-manuale e la postura. Il sito Disgrafia Tutor DSA offre corsi online e in presenza, consulenze personalizzate e materiali didattici per supportare i bambini con difficoltà di scrittura.

Le tecnologie compensative per i DSA comprendono software e dispositivi che facilitano la lettura, la scrittura e l’apprendimento. Esempi includono programmi di videoscrittura con correttore ortografico e sintesi vocale, tablet con penne digitali per la scrittura a mano libera e software per la creazione di mappe concettuali. Queste tecnologie possono aiutare i bambini con DSA a superare le loro difficoltà e a esprimere il loro pieno potenziale.