Quaderni per disgrafia

guida completa alla scelta

Quaderni per disgrafia

I quaderni attualmente in uso nelle scuole sono utilizzate in modo del tutto arbitrario e spesso senza una continuità formativa. Il bambino passa dal disegno senza limiti di spazio alla scuola dell’infanzia a quadrettature piccole e senza margini. Questo passaggio risulta essere complesso e molto difficile per la maggior parte dei bambini, poiché si presuppone che questi abbiano acquisito precedentemente controllo motorio e organizzazione spaziale. Detto ciò appare del tutto illogico considerare i quaderni per disgrafici solo per la disgrafia. Infatti sempre più insegnanti utilizzano questi quaderni sia per prevenire la disgrafia che per aiutare bambini con difficoltà grafo motorie.

I quaderni servono infatti per aiutare l’apprendimento della spazialità che comporta per il bambino il sapersi organizzare all’interno di rigature e margini del foglio. Conseguentemente aumenta il controllo motorio. Il bambino che cresce ha bisogno di una guida chiara con obiettivi raggiungibili e questi strumenti compensativi disgrafia, permettono ai bambini di oggi, che presentano difficoltà grafo motorie, di beneficiare di quaderni disgrafia che guidano nella spazialità, dedicando più attenzione all’atto motorio in sé. Il bambino beneficia di questi quaderni per disgrafia apprendendo in modo del tutto spontaneo dove collocarsi nel foglio. Questo permette al bambino, soprattutto quello con difficoltà gestuali o di disgrafia di sentirsi più motivato e soddisfatto di osservare nel suo quaderno più ordine, aumentandone autostima e l’efficienza scolastica.

Tipologie di quaderni per disgrafia

quaderno quadretti

Quaderni a righe: I quaderni a righe sono diversi e si differenziano per i loro usi, ma due condizioni essenziali sono: che i fogli siano di una grammatura di 100gr e che siano presenti i margini. Vediamo qui di seguito le diverse tipologie di rigature e per cosa sono più adatti:

La rigatura con due linee: Questa rigatura serve per imparare a scrivere in stampatello maiuscolo e minuscolo. Gli spazi sono chiari e delimitano solo le zone della scrittura. Questa rigatura può essere utilizzata già dai 5 anni nel quadretto da 2 cm per poi passare a quello da 1 cm.

La rigatura con tre linee: Questa rigatura serve, soprattutto per chi ha problemi visuo-spaziali nell’apprendimento del corsivo. Questo quaderno per disgrafia può essere utilizzato già dalla prima classe della scuola primaria, dopo aver lavorato sullo stampatello.

Quaderno a righe di seconda con la zona centrale della scrittura evidenziata: Questo quaderno serve per l’apprendimento del corsivo e questa rigatura permette al bambino di scrivere con una dimensione medio grande per rafforzare il controllo motorio e visuo-spaziale. Anche questi quaderni per disgrafia 2 elementare possono essere utilizzati a partire dalla prima classe della scuola primaria, dopo aver lavorato sullo stampatello.

Quaderni a quadretti: Anche i quaderni a quadretti per disgrafia presentano misure e organizzazioni spaziali differenti. Il quadretto da 2 cm viene utilizzato già dalla nell’ultimo anno della scuola dell’infanzia se precedentemente è stato eseguito un lavoro di controllo motorio e di sviluppo della motricità fine. Questi quaderni vengono utilizzati in associazione con l’apprendimento della corretta impugnatura matita, per creare un automatismo gestuale. Questi quaderni possono essere utilizzati prima per eseguire esercizi di pregrafia che esercizi disgrafia pdf poi, poiché la ingrandita dimensione aiuta chi ancora non dispone di un controllo motorio appropriato. Successivamente possono essere utilizzati per l’apprendimento dello stampatello maiuscolo. Una volta consolidata la capacità motoria sarà possibile utilizzare i quadretti da 5mm.

Come scegliere il quaderno giusto

bambino che studia

L’età del bambino: La scelta del quaderno non dovrebbe essere affrontata per età ma per capacità raggiunta. Il quaderno dovrebbe essere scelto in base agli obiettivi educativi e alle reali capacità del bambino di organizzarsi nello spazio e dal controllo motorio raggiunto. Ecco perché il quaderno non dovrebbe essere scelto uno per tutti. L’ideale sarebbe quello di testare nei primi giorni di scuola le abilità del gruppo classe. Oltre alla scelta del tipo di quaderno è essenziale che il bambino scelga il colore della rigatura poiché mi è capitato più volte che questa potesse disturbare l’esecuzione. Inoltre i quaderni dovrebbero essere scelti per progressione di grandezza, poiché la riduzione del calibro comporta una maggior controllo motorio. Per bambini con Dsa e in particolare con disgrafia il quaderno con righe evidenziate aiuta ad eliminare una attenzione allo spazio per concentrarsi sulla motricità che spesse volte appare più disturbata e non automatizzata.

Gravità della disgrafia: La gravità della difficoltà spaziali influenza la scelta del quaderno, ad esempio se a livello spaziale il bambino non riesce a rispettare lo spazio verticale delle lettere in stampatello utilizzerà la doppia rigatura. Se il bambino non riesce a mettere in colonna le operazioni è preferibile offrire il quaderno con le rigature evidenziate ma con doppio spazio bianco. Per un bambino disgrafico o con sole difficoltà spaziali il quaderno con righe evidenziate potrebbe essere un rimedio, ma è fondamentale provarli per esserne certi che sia funzionale al recupero della spazialità.

Preferenze del bambino: Consiglio di provare a scrivere con il bambino testi e fare operazioni per guidarlo al corretto utilizzo del foglio. Scegliete il colore della rigatura che meglio si adatta al riposo dell’occhio.

Consigli per utilizzare al meglio i quaderni per disgrafia

Impugnature per matite bambini​

Il quaderno per disgrafici non è da considerare come il rimedio a tutti i mali, è importante lavorare su buone abitudini come assumere la corretta postura nell’attività grafica al fine di potenziare la coordinazione dell’arto superiore, ma anche di scrivere in un posto illuminato correttamente al fine di potenziare la visione binoculare.

Impugnatura della penna: Oltre ai quaderni per disgrafia, alla postura e alla illuminazione è importante insegnare la corretta impugnatura matita e della penna. A scuola spesso non viene insegnata l’impugnatura matita bambino ma viene considerata come un apprendimento spontaneo. Il bambino durante la scuola dell’infanzia apprende come impugnare le matite, inizialmente con matite impugnatura facilitata, per portarlo a fare meno fatica ed apprendere senza troppe difficoltà. L’acquisizione della corretta impugnatura porta il bambino a non fare fatica nell’utilizzarla e attraverso l’uso continuativo diviene un prolungamento di sé riuscendo così a controllarla e utilizzarla in modo appropriato. Esistono diversi tipi di impugnature matita o impugnature per matite bambini e l’uso di penne per disgrafici può facilitare questo processo.

Esercizi mirati: Abbiamo già detto che per aiutare il bambino a scrivere nello spazio del quaderno è necessario controllo motorio e competenza visuo-spaziale. Qui di seguito esercizi disgrafia pdf che possono essere d’aiuto per chi presenta difficoltà spaziali.

 

Qui di seguito esercizi disgrafia pdf che possono essere d’aiuto per chi presenta difficoltà spaziali.

  • Collegamento dei puntini
  • Cornicette
  • Copia di figure
  • Ripassare figure e forme
  • Completare figure a specchio

Oltre i quaderni: altri strumenti per la disgrafia

Impugnatura scorretta

Le penne per disgrafici e matite ergonomiche vanno privilegiate soprattutto dai 4 anni in poi, poiché permettono al bambino di fare meno fatica nell’apprendimento della corretta impugnatura. Le matite impugnatura facilitata migliorano la propriocezione e stimolano lo scivolamento della matita.

La matita e penna ergonomica si adattano alle diverse mani dei bambini, al contrario di gommini che obbligano le dita senza sviluppare la capacità di presa.

Migliorano la propriocezione e stimola lo scivolamento della matita rendendolo più fluido e controllato.

Sono molto utili ad esempio il portamine della Faber Castell – linea “Scribolino” oppure della Lamy il portamine “ABC”, mentre come penne sempre della Faber Castell “Scribolino” oppure la Breeze di Schneider.

I benefici dei corsi di Disgrafia Tutor DSA

I corsi proposti sia online che in presenza di Marta Cappello, sono corsi che si occupano delle problematiche della scrittura a 360° – a partire dalla conoscenza di come si apprenda a disegnare e a scrivere, permettendo anche di rieducare partendo dal punto in cui l’abilità è diventata disfunzione. E’ fondamentale imparare ad osservare e riconoscere difficoltà grafo-motorie, posturali e di impugnatura per poter poi programmare un percorso educativo di potenziamento e di recupero. Il bambino compreso e aiutato si sentirà motivato e migliorerà la sua autostima. Dandogli alcuni consigli riuscirà a trovare nella scrittura il suo modo comunicativo.

Se siete interessati e volete approfondire i contenuti dei corsi disgrafiatuordsa non esitate a contattarci e saremo a Vostra disposizione.

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Domande frequenti

Come sono i quaderni per disgrafici?

I quaderni per la disgrafia presentano righe più distanziate e linee guida marcate per aiutare il bambino a scrivere in modo più ordinato. Possono avere anche quadretti più grandi e righe colorate per facilitare l’orientamento. Sul sito Disgrafia Tutor DSA di Marta Cappello puoi trovare consigli su quaderni specifici e altri materiali didattici utili.

Aiutare un bambino con disgrafia richiede un approccio multidisciplinare. È importante rivolgersi a specialisti per una diagnosi e un percorso personalizzato. Sul sito Disgrafia Tutor DSA, Marta Cappello offre corsi online e in presenza, consulenze e materiali per supportare genitori, insegnanti e bambini nel migliorare la grafia e le competenze grafo-motorie.

La disgrafia non si risolve come una malattia, ma si può migliorare con un intervento mirato e personalizzato. Attraverso esercizi specifici, tecniche di rilassamento e l’utilizzo di strumenti compensativi, è possibile aiutare il bambino a sviluppare una scrittura più fluida e leggibile. Visita il sito Disgrafia Tutor DSA di Marta Cappello per scoprire i programmi educativi e i materiali didattici disponibili.