Impugnature matite
guida completa per genitori e insegnanti
L’impugnature matite e delle penne è di fondamentale importanza per la riuscita di un gesto grafico funzionale. Saper tenere in mano una matita vuol dire saper gestire il movimento riducendo al minimo la fatica e aumentando la precisione.
L’esercizio e l’apprendimento della corretta impugnatura per scrivere deve avvenire durante la scuola dell’infanzia. Questo è essenziale per evitare deviazioni e l’instaurarsi di abitudini disfunzionali. Una impugnatura per scrivere scorretta potrebbe portare, prematuramente, a una diagnosi di disgrafia, causando lentezza nella scrittura, dolori e una mancanza di coordinazione dell’arto superiore. Secondo le linee guida della Consensus Conference, l’insegnamento e il potenziamento delle abilità del bambino sono fondamentali e devono essere messi in atto prima di una diagnosi, proprio per comprendere se ci troviamo di fronte a semplici mancati apprendimenti o a una reale neurodiversità. L’impugnatura della penna deve essere digitale, nel senso che sono le dita a muovere lo strumento in coordinazione con il gomito e il braccio.
Tipi di impugnature
L’impugnatura corretta è un’impugnatura digitale a pinza in cui le dita permettono il movimento fluido. Esistono però diverse impugnature penna di varia natura: quelle scorrette sono per lo più impugnature a pugno immature o modalità in cui non vi è una specializzazione delle dita, o dove queste ultime assumono una postura disfunzionale rispetto alla progressione e alla coordinazione dell’arto superiore.
Le impugnature penna disfunzionali sono quelle che portano normalmente a dolori, difficoltà posturali e fatiche nell’abilità visuo-motoria. È compito dell’educatore specializzato, e non necessariamente del comparto medico, individuare questi soggetti e intervenire con un percorso di rieducazione del gesto che ristabilisca l’armonia del movimento.
Come insegnare la corretta impugnatura
Ci si chiede spesso se ci sia un’età giusta per insegnare la corretta impugnatura per scrivere. Molti pensano erroneamente che la scuola primaria sia il momento in cui si comincia, ma in realtà l’impugnatura matura correttamente solo se vi è stato un insegnamento esplicito. Già a due anni il bambino dovrà raggiungere determinati obiettivi che si aggiungeranno a quelli dei tre e quattro anni, fino ad arrivare ai cinque-sei anni, età in cui il percorso, se sostenuto e seguito, dovrebbe essere completato.
Per arrivare a utilizzare le migliori impugnature per scrivere, è necessario proporre attività ludiche che sviluppino la motricità globale e quella fine. I giochi globali permettono lo sviluppo della spazialità e della forza, mentre quelli di motricità fine consentono di affinare i micro-gesti che richiedono precisione.
Ecco alcune attività utili:
- Costruzioni
- Pasta modellabile
- Utilizzo delle forbici
- Coloritura
- Infilare perline
- Attaccare e staccare sticker
Per l’attività grafica è necessario proporre strumenti adatti alla loro manualità, evitando che i bambini assumano impugnature penna disfunzionali o palmari. L’impugnatura palmare è grossolana e viene usata quando il bambino non ha ancora forza a livello digitale. È dunque prioritario sviluppare le abilità fini per aiutare il bambino a raggiungere una presa corretta. Si suggeriscono strumenti ergonomici triangolari e materiali didattici adeguati all’età grafo-motoria, ricordando che l’età anagrafica non è sempre indicativa dello sviluppo, poiché ogni bambino ha esperienze pregresse differenti.
Le impugnature per scrivere vanno insegnate: non ci si può esimere da questa responsabilità educativa. Bisogna capire i processi di apprendimento e le tappe fondamentali. Non si condividono i “trucchetti” che spesso si trovano in rete, come l’uso di elastici tra le dita e la matita: sono scorciatoie che non hanno nulla a che vedere con lo sviluppo delle abilità vere e proprie (tonicità, specializzazione delle dita, coordinazione). È invece fondamentale lavorare sulla maturazione delle parti deputate al controllo motorio e alla sensorialità.
Quando preoccuparsi
Bisognerebbe occuparsi dell’intervento educativo già dai due anni in su. Aiutando il bambino con un ambiente e degli strumenti grafici adatti alla sua età, sarà possibile insegnare in modo esplicito e implicito la corretta impugnatura per scrivere.
Il genitore può fornire matite con impugnatura facilitata e dovrebbe osservare la presa non solo della penna, ma anche di posate o spazzolino, costruendo giorno dopo giorno una motricità fine efficiente. Non bisogna accettare passivamente le prese disfunzionali: un bambino di due anni è già in grado di avere una presa digitale su piccoli oggetti. Se non si interviene precocemente, il bambino alla scuola primaria si troverà in difficoltà e dovrà necessariamente ricorrere a una penna per disgrafici. Rivolgersi a un educatore specializzato già alla scuola dell’infanzia permette di potenziare le abilità necessarie alla scrittura senza aspettare che il disagio si trasformi in una diagnosi medica spesso evitabile.
Impugnature matita e disgrafia
Spesso vi è una correlazione tra una delle impugnature penna disfunzionali e la disgrafia, poiché una presa scorretta provoca un adattamento del corpo doloroso. Tuttavia, non è detto che chi impugna male sia necessariamente disgrafico. Oggi il 70% delle persone impugna in modo disfunzionale, ma alcune riescono a scrivere bene attraverso adattamenti faticosi.
Perché allora lavorare sulla impugnatura per scrivere corretta? La risposta è nella salvaguardia dello sviluppo armonioso del bambino. Impugnare correttamente significa isolare il movimento senza affaticare il corpo, raggiungere una precisione superiore e controllare la pressione sul foglio. Chi arriva in rieducazione soffre spesso di dolori e contrazioni muscolari che potrebbero essere evitati con un intervento preventivo. Sebbene alcune ricerche suggeriscano che non vi sia sempre una correlazione diretta tra impugnatura e prodotto grafico finale, nella pratica clinica e pedagogica chi presenta impugnature per scrivere disfunzionali manifesta tensioni che compromettono il benessere del bambino.
Corsi e consulenze per l'impugnatura della penna
Su questo sito è possibile trovare corsi online e in presenza offerti da Marta Cappello per l’apprendimento e la rieducazione della scrittura. Sviluppare una corretta impugnatura per scrivere è un’abilità che fa parte del nostro patrimonio umano (l’opposizione pollice-indice).
Qui di seguito troverai materiali didattici come ebook, schede e libri da scaricare per iniziare un percorso di educazione consapevole. Se desideri approfondire le fasi evolutive del gesto grafico o se noti che tuo figlio fa fatica a impugnare correttamente, puoi consultare i corsi di formazione o contattarmi per una consulenza specifica. Un programma di intervento personalizzato, guidato da un educatore specializzato, è il primo passo per trasformare la scrittura da ostacolo a piacere.
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Domande frequenti
Come si impugna la matita?
La matita si impugna con tre dita: pollice, indice e medio. Il pollice e l’indice la guidano, mentre il medio la sostiene. La presa deve essere morbida, a circa 2 cm dalla punta.
Come aiutare un bambino ad impugnare la matita?
Aiutare un bambino ad impugnare correttamente la matita richiede pazienza e strategie specifiche. Esistono esercizi mirati e strumenti ergonomici che possono facilitare questo processo
Come aiutare un bambino ad impugnare la matita?
Per cancellare la matita si usa una gomma. Esistono diverse tipologie di gomma, da quelle morbide a quelle più dure, a seconda del tipo di matita e della pressione esercitata.