Impugnatura matita bambino

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Come scrivere un dislessico​

L’utilizzo della penna dovrebbe essere sempre preceduto dal consolidamento di un’impugnatura corretta matita. Già alla scuola dell’infanzia, il bambino inizia a sperimentare come gestire uno strumento grafico piccolo e allungato, imparando a utilizzare le dita in modo differenziato e a coordinare il movimento della mano con quello del braccio e della spalla.

Esistono diverse modalità di approccio allo strumento, ma l’obiettivo è sceglierne una che sia funzionale all’abilità grafomotoria del soggetto. Le varianti sono molte, ma l’importante è saperle guidare verso un’impugnatura corretta, poiché questa influenza fisicamente tutto il movimento scrittorio: dalla fluidità del gesto alla velocità, fino alla leggibilità.

In linea con le linee guida della Consensus Conference, è fondamentale che l’insegnamento e il potenziamento delle abilità avvengano precocemente. Questo approccio educativo permette di comprendere la differenza tra un semplice mancato apprendimento e una reale neurodiversità prima di arrivare a una diagnosi. Come educatore specializzato, il mio ruolo è proprio quello di distinguere queste problematiche e individuare i soggetti che necessitano di un supporto specifico, intervenendo laddove la didattica tradizionale non è stata sufficiente.

La penna dovrebbe essere introdotta solo dopo l’utilizzo della matita, preferibilmente verso la fine della seconda classe elementare. Questo perché la matita offre la possibilità di cancellare, riducendo l’ansia da errore e permettendo un migliore esercizio del controllo motorio. Dalla terza classe, una volta che l’impugnatura penna bambini è consolidata, il bambino si sentirà più sicuro e potrà utilizzare strumenti ergonomici o penne specifiche per stabilizzare il gesto per tutto il resto della scuola primaria.

L’importanza del potenziamento preventivo

Arrivare alla scuola primaria con una buona gestione della matita è vitale. La scrittura non è solo “segni su carta”, ma un insieme di processi:

  • Riconoscimento e ideazione della forma delle lettere.
  • Gestione della spazialità (margini, righe, distanze).
  • Propriocezione e controllo motorio dell’arto superiore.
  • Trasformazione del fonema in grafema.

Eventuali difficoltà grafomotorie non trattate possono generare problematiche attentive: il dolore e l’affaticamento muscolare assorbono tutte le energie del bambino, impedendogli di concentrarsi sul contenuto. Un’impugnatura corretta funge da facilitatore, mentre una disfunzionale diventa un intralcio che rallenta drasticamente la velocità di scrittura.

L'impugnatura corretta della matita

Come insegnare a scrivere ai bambini​

La presa ideale è quella a pinza dinamica: la matita è sostenuta tra pollice e indice, mentre il medio chiude e stabilizza la base. Le altre due dita (mignolo e anulare) servono da appoggio sul foglio, permettendo alla mano di scivolare agevolmente sul tavolo.

Nota tecnica: Il polso deve rimanere fermo e rilassato; è l’avambraccio che, attraverso il gomito, sposta la mano lungo la riga. Molti bambini invece “muovono il polso”, un’abitudine che porta a stanchezza cronica dopo poche righe.

Per favorire un’impugnatura corretta matita, consiglio di:

  • Lasciare almeno 2 cm dalla punta liberi, per permettere alla vista di seguire il segno senza che la mano copra il testo (visione binoculare).
  • Utilizzare matite ergonomiche triangolari o strumenti “Jumbo” per i più piccoli.
  • Utilizzare un elastico a 2 cm dalla punta come segnale tattile per ricordare al bambino dove posizionare le dita.

Tipi di impugnatura errata della matita

Impugnatura penna

Le impugnature disfunzionali possono presentarsi già dai tre anni. Spesso derivano dal fatto che pochi considerano l’impugnatura come un’abilità che va esplicitamente insegnata.

Impugnature immature: Coinvolgono tutta la mano (prese palmari). Qui la motricità fine non è ancora stata stimolata adeguatamente.

Impugnature di compensazione: Il bambino usa le dita, ma in modo distorto (es. presa inversa o pollice sopra l’indice) per supplire a una mancanza di forza o coordinazione.

In questi casi, l’intervento di un educatore della scrittura è fondamentale per riequilibrare il gesto prima che si automatizzi in modo scorretto.

Attività per migliorare la motricità fine

insegnante bambini

La motricità fine è il pilastro dell’indipendenza: serve per giocare, vestirsi e, infine, scrivere. Ecco alcune attività ludiche fondamentali da proporre già dai due anni:

  • Costruzioni: Incastrare mattoncini di diverse dimensioni allena la forza e la precisione.
  • Manipolazione: Lavorare con pasta modellabile o creta sviluppa la tonicità digitale.
  • Taglio e cucito: Usare le forbici o aghi di plastica per “ricamare” cartoncini favorisce la collaborazione tra le due mani.
  • Infilare: Creare collane con perline o pasta allena la coordinazione oculo-manuale.

Questi non sono semplici passatempi, ma vere e proprie attività di pregrafismo che preparano il terreno per una futura impugnatura penna bambini funzionale.

Quando rivolgersi a un esperto

Se notate i seguenti segnali, evitate il “fai da te” e consultate un educatore specializzato:

  • Posizione delle dita anomala o polso eccessivamente piegato.
  • Dolore e affaticamento precoce durante il disegno o la scrittura.
  • Forte pressione (il foglio si buca o resta il solco sotto).
  • Errori gestuali che aumentano verso la fine del compito.

Un grafologo o un educatore della scrittura può individuare le cause e impostare un piano di rieducazione mirato, proteggendo il bambino da inutili frustrazioni scolastiche.

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Il mio metodo, frutto di un’esperienza ventennale nel campo dell’educazione del gesto grafico, mira a fornire strumenti pratici a genitori e insegnanti. Il corso sull’apprendimento dell’impugnatura è stato il primo in Italia a spiegare questa evoluzione in modo scientifico e pedagogico.

Oltre alla formazione, offro consulenze personalizzate per valutare il punto di partenza del bambino e consigliare attività specifiche. Nota per il futuro: Restate sintonizzati, perché alla fine di questo 2026 uscirà il mio nuovo libro dedicato proprio agli sviluppi correlati tra postura e scrittura.

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Domande frequenti

Perché i bambini impugnano male la penna?

I bambini possono impugnare male la penna per diverse ragioni, tra cui difficoltà nella coordinazione oculo-manuale, scarsa forza muscolare nelle mani, imitazione di impugnature scorrette o mancato apprendimento della corretta impugnatura.

La matita si impugna con una presa a pinza dinamica, posizionandola tra il pollice e l’indice, con il dito medio come supporto. La matita dovrebbe essere leggermente inclinata e rilassata nella mano.

Il modo corretto di tenere la penna è simile a quello della matita: una presa a pinza dinamica con pollice, indice e medio, con la penna leggermente inclinata e rilassata nella mano. È importante che la presa non sia troppo stretta e che il movimento di scrittura parta dal braccio, non dalle dita.