Difficoltà motorie
Cos’è il disturbo della coordinazione motoria
Il disturbo della coordinazione motoria (DCD), spesso indicato come disprassia evolutiva, è una condizione che influenza la capacità del bambino di pianificare, organizzare ed eseguire movimenti fluidi. È fondamentale chiarire un punto cardine: questo disturbo non è legato a problemi di intelligenza, vista o patologie neurologiche classiche. Un alunno con difficoltà di apprendimento motorio può avere un potenziale cognitivo altissimo, ma scontrarsi con un corpo che non risponde prontamente ai suoi comandi.
Le statistiche indicano che circa il 5-6% dei bambini in età scolare soffre di questo disturbo. In qualità di pedagogista e grafologo, osservo quotidianamente come queste problematiche si riflettano nelle difficoltà grafo motorie. La scrittura, infatti, è l’apice della coordinazione motoria fine: se la base del movimento è incerta, il gesto grafico ne risentirà inevitabilmente, portando a quella complessa distinzione tra disgrafia o brutta scrittura.
Sintomi delle difficoltà motorie
Le manifestazioni di un disturbo della coordinazione possono variare sensibilmente, ma alcuni campanelli d’allarme sono ricorrenti:
- Goffaggine: Tendenza a inciampare, urtare oggetti o far cadere le cose.
- Lentezza: Difficoltà nel completare compiti motori semplici nei tempi richiesti dai coetanei.
- Difficoltà di pianificazione: Fatica nell’organizzare la sequenza di movimenti necessari per un’azione (es. vestirsi o usare le posate).
- Scrittura disfunzionale: Presenza di bambini che scrivono al contrario o che invertono lettere e numeri oltre l’età fisiologica.
A scuola, queste fatiche rendono il bambino “lento” nel copiare dalla lavagna o disordinato nei compiti. Senza un intervento educativo, insorgono problemi di autostima e ansia, poiché il bambino si percepisce meno capace dei pari. Spesso, il problema risiede alla radice: l’uso di impugnature per matite bambini non corrette o una postura instabile impediscono l’automatizzazione del gesto.
Cause delle difficoltà motorie: tra biologia e ambiente
Sebbene la scienza ipotizzi fattori come la prematurità o componenti genetiche, oggi non possiamo ignorare l’impatto del cambiamento antropologico e sociale sulle cause della disgrafia.
Negli ultimi anni abbiamo assistito a una drastica riduzione dei “giochi di cortile” e delle attività fisiche spontanee. Il gioco con il corpo, che un tempo permetteva di sviluppare forza e coordinazione in modo naturale, è stato ampiamente sacrificato a vantaggio della tecnologia. Questo passaggio ha portato a una significativa riduzione della motricità fine: i bambini arrivano a scuola con mani “immobili”, abituate solo a scorrere su uno schermo (scroll) invece che a manipolare, ritagliare o allacciare.
Siamo di fronte a bambini sempre meno autonomi (che non sanno allacciarsi le scarpe o vestirsi da soli a 6 anni), il che si traduce in una mano che non ha la tonicità necessaria per impugnare la penna. In questo contesto, molti casi etichettati come DSA sono in realtà figli di un mancato apprendimento dovuto alla carenza di stimoli motori. È essenziale che un’accurata valutazione da parte di un educatore specializzato preceda la diagnosi clinica, proprio per capire se il bambino ha solo bisogno di essere “istruito” al movimento.
Trattamento e rieducazione delle difficoltà motorie
L’importanza di una diagnosi precoce è indiscussa, ma l’intervento tempestivo di potenziamento è il vero motore del cambiamento. La terapia neuropsicomotoria lavora sulla globalità del corpo, mentre l’educatore specializzato si occupa del recupero specifico della mano.
Il mio approccio si concentra sul recupero del gesto grafico attraverso esercizi di scrittura per bambini che partono dal corpo per arrivare alle dita. Non si tratta solo di “scrivere tanto”, ma di scrivere bene. Utilizziamo tecniche specifiche per:
Come insegnare a scrivere ai bambini rispettando i ritmi biologici.
Come insegnare il corsivo in modo fluido, legando le lettere per ridurre lo stacco della penna e favorire la disgrafia e corsivo funzionale.
Integrare esercizi dislessia laddove la difficoltà motoria si intrecci con quella linguistica.
Corsi e servizi offerti da Disgrafia Tutor DSA
Presso Disgrafia Tutor DSA, offriamo una gamma completa di servizi per supportare il bambino in ogni fase dello sviluppo motorio, inclusi casi di motricità post trauma:
Corsi disgrafia: Percorsi online e in presenza per affrontare il disgrafismo in età evolutiva e casi di disgrafia adulti.
Formazione specifica:
- Corso di pregrafismo per bambini: Fondamentale per la scuola dell’infanzia.
- Corso motricità fine e corso mantenimento e potenziamento della motricità fine.
- Corso apprendimento del gesto grafico e corso come impostare l’impugnatura del bambino.
- Corso come sviluppare o rieducare la corretta impugnatura.
- Consulenze personalizzate: Per genitori, insegnanti e istituti scolastici, con focus sul potenziamento del dettato e sul corso per il potenziamento della lettoscrittura.
- Risorse Didattiche: E-book e libri focalizzati sull’uso di matite impugnatura facilitata.
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Domande frequenti
Che significa difficoltà motorie?
Le difficoltà motorie indicano una serie di problematiche che possono influenzare la coordinazione dei movimenti, la postura, la manualità fine e la percezione del corpo nello spazio, rendendo difficili attività come scrivere, disegnare, allacciarsi le scarpe o giocare con la palla.
Quali sono i disturbi motori?
I disturbi motori comprendono un’ampia gamma di condizioni che influenzano il movimento e la coordinazione, come la disprassia, la disgrafia, il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), la paralisi cerebrale e la distrofia muscolare.
Cos'è il disturbo della coordinazione motoria?
Il disturbo della coordinazione motoria, noto anche come disprassia evolutiva, è un disturbo neurologico che colpisce la capacità di pianificare e coordinare i movimenti volontari. I bambini con questo disturbo possono avere difficoltà con compiti motori come scrivere, vestirsi, andare in bicicletta o partecipare ad attività sportive.